20 giugno 2017 si inaugura la giornata del rifugiato con il laboratorio “RIFUGIA-TI NELL’ALBERO DELLA VITA”

Dal 2014 il Centro Polivalente Bigattera di #Mantova ha aperto le porte alle attività formative dedicate ai rifugiati nell’ambito del progetto Sprar ENEA Mantova.  Non c’era posto migliore di questo, per inaugurare la GIORNATA DEL RIFUGIATO, la serie di eventi dedicati al tema dei migranti. Promossa dal progetto Sprar ENEA, l’iniziativa terminerà a luglio. Ieri, all’aperto, nel prato fiorito, all’ombra di grandi alberi, la società cooperativa Il giardino dei Viandanti ha proposto il laboratorio “RIFUGIA-TI NELL’ALBERO DELLA VITA”.

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Dalle 10 alle 13 gli spazi esterni del Centro Polivalente Bigattera si sono trasformati in un’aula a cielo aperto per ospitare i venti anticipanti al laboratorio “RIFUGIA-TI NELL’ALBERO DELLA VITA”.  Gli allievi che seguono le attività in Bigattera e i rifugiati aderenti al progetto si sono riuniti in cerchio, all’ombra degli alberi e circondati dai suoni della natura. Dopo il discorso di benvenuto della coordinatrice della Bigattera Albertina Chirico e alla presenza del coordinatore del progetto Sprar ENEA, Jacopo Caropreso, la cooperativa Il Giardino dei Viandanti ha esplorato la dimensione del desiderio, del sogno nel rapporto tra uomo, natura e vita.

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I venti partecipanti, pur parlando lingue diverse, hanno usato il linguaggio visivo, dei disegni e dei colori, immaginandosi nella natura quale elemento vitale che circonda l’esistenza. I ragazzi hanno disegnato la propria mano, usando tutti i colori a disposizione e proprio in questo gesto diventa reale il legame tra la natura che li circonda e la vita che può stare simbolicamente in una mano. Prendono forma durante il laboratorio, come le dita della mano o i segni sul palmo, i desideri futuri e sogni di luoghi lontani.

Il laboratorio si è concluso con l’iniziativa di un allievo che, sapendo cucire, ha unito le mani disegnate in un unico disegno, facendolo diventare un abbraccio, nell’abbraccio della natura circostante. Il potere positivo dell’incontro e il legame con la missione dell’agricoltura sociale sta nell’aver acceso la relazione con l’altro, accogliendosi nel difficile viaggio verso l’inclusione e l’integrazione, pur nella differenza di sogni e desideri, immersi nella natura.

Fare #agricolturasociale significa anche scoprirsi benvenuti del mondo circondati dalla forza creatrice della natura, liberando sogni, desideri ed energie vitali.

di Chiara Delfini