Ruolo dell’agricoltura sociale nella prossima Pac

bandiera-europaDalla Commissione agricoltura del parlamento europeo una precisa direttiva agli stati membri: più sociale nel settore primario.

Si è tenuto la scorsa settimana a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, un incontro sul ruolo dell’Agricoltura Sociale in Europa nella prossima programmazione agricola 2014/2020, tra il relatore per la riforma della PAC, Luis Manuel Capoulas Santos, e il presidente della Rete Fattorie Sociali, Marco Berardo Di Stefano.

  1. Il relatore Capoulas Santos ha sottolineato che l’Inclusione Sociale è il primo degli obiettivi dello Sviluppo Rurale definito dalla proposta di Regolamento che la Commissione Agricoltura approverà il 23-24 gennaio e ricomprende perfettamente il ruolo e le attività dell’Agricoltura Sociale in Europa.
  2. Il relatore, inoltre, ha precisato che, in particolare con l’art.15, potranno essere finanziate le attività formative per le persone addette alle attività specifiche dell’Agricoltura Sociale.

Gli Stati Membri, nella programmazione a livello nazionale (“Piani nazionali o regionali di sviluppo rurale”), dovranno raccogliere le indicazioni già previste a livello comunitario.

Buona agricoltura sociale!

Conosciamo meglio i relatori del convegno Mantova Agricoltura Sociale – Rete Fattorie Sociali

Rete Fattorie Sociali partecipa al convegno sull’agricoltura sociale di Mantova del 5 ottobre.  Marco Di Stefano ci parlerà di: “Proposte di legge e modelli per lo sviluppo dell’agricoltura sociale“.

COS’E’  E COSA FA  LA RETE FATTORIE SOCIALI?

La Rete Fattorie Sociali è una Rete di agricoltori, operatori sociali e culturali, ricercatori, dirigenti di cooperative e di associazioni, animatori di sviluppo locale.

L’obiettivo di Rete Fattorie Sociali è quello di espandere un’agricoltura responsabile, in grado di rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini.

Le organizzazioni promotrici intendono perseguire i seguenti obiettivi:

  • la riproduzione dei valori di solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto, nonché del patrimonio storico, architettonico, culturale e creativo, che rendono tipica la ruralità;
  • nuove forme di welfare che valorizzino le specificità e le risorse delle aree rurali;
  • l’integrazione tra l’attività produttiva agricola e l’offerta di servizi culturali, sociali, educativi, assistenziali, sanitari, formativi e occupazionali, a vantaggio di soggetti deboli, in particolare di portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, anziani, bambini e adolescenti, nonché di aree fragili, in particolare aree agricole urbane e periurbane, territori di collina e di montagna e centri isolati;
  • collaborazioni tra imprese agricole, soggetti del terzo settore e istituzioni pubbliche per migliorare la qualità della vita e l’integrazione sociale dei soggetti svantaggiati e delle aree difficili;
  • legami forti con il mondo del consumo critico e coi gruppi di acquisto solidale;
  • progetti di ricerca, sperimentazione e diffusione di innovazioni per favorire lo sviluppo sostenibile nelle aree rurali, nonché per diffondere modelli d’uso e di valorizzazione delle risorse produttive, ambientali e culturali delle aree rurali, mediante le quali soggetti con bisogni e risorse diversificate trovino risposte di qualità alle loro esigenze.

Sul sito della Rete Fattorie Sociali potete trovare: Linee Guida per progettare inziative di Agricoltura Sociale. Il volume è stato realizzato nell’ambito del progetto INEA “Promozione dellacultura contadina” finanziato dal Mipaaf, coordinato da Francesca Giarè. Il testo è stato redatto da Alfonso Pascale, allora Presidente della Rete Fattorie Sociali (relatore del convegno di Mantova del 5 ottobre 2012)

Info: Rete fattorie Sociali – http://www.fattoriesociali.com