Mantova – Premio giornalistico “Ruralità – San Martino”

Il premio giornalistico “Ruralità – San Martino” ha come finalità principale la valorizzazione dello spazio e della ruralità, dei prodotti agroalimentari del mantovano, per la loro qualità, in termini di lavoro, di ambiente e di cultura.

Vanno colte le molteplici manifestazioni della vita di campagna, anche perché essa rappresenta uno dei luoghi con i maggiori contenuti di futuro. Inoltre, andrebbe indagato il rapporto città-campagna, soprattutto in riferimento ai mercati contadini e alla dinamica produttore-consumatore.

Ogni partecipante può presentare un articolo o un sevizio televisivo o radiofonico inerenti al tema sopra indicato. Gli articoli devono essere stati pubblicati su una testata a carattere regionale, nazionale o internazionale. Per la stampa on line devono essere stati pubblicati su portali Internet dedicati al settore agroalimentare e del turismo. I servizi radio televisivi (sottoforma di reportage, documentari, o servizi radiofonici e/o televisivi apparsi all’interno di notiziari, rubriche e programmi) devono essere stati trasmessi da emittenti a carattere nazionale o internazionale o comunque servizi trasmessi su più emittenti televisive o radiofoniche.

Ogni articolo deve essere stato pubblicato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2012 e il 15 ottobre 2012.

Il termine ultimo per l’invio degli articoli e dei servizi radio televisivi è il 15 ottobre 2012.

Scarica: Premio giornalistico – Regolamento 2012

Info: Consorzio Agrituristico Mantovano – Tel: 0376324889 – 3292127504 – http://www.agriturismomantova.it

Sei mantovani under 40 stamattina a Milano per il premio regionale Oscar Green 2012

Oscar Green 2012 – manifestazione organizzata da Coldiretti – vuole premiare le imprese che grazie alla loro innovazione fanno volare l’Italia, che riescono a valorizzare il settore agricolo e a far si che il mondo del lavoro che le circonda diventi una struttura solida e stabile.

Tra i partecipanti in lista anche 6 giovani mantovani under 40, che oggi 25 giugno 2012 saranno a Milano per il premio Oscar Green 2012.

Tra le idee: Humus per lombrichi, commercializzazione online, birra con le erbe amare di Castel Goffredo, serre informatizzate, meloni venduti in mezza Europa e un minicaseificio fai da te sono le idee che hanno portato i giovani a reinventare le loro imprese e a riposizionarle sul mercato in modo da sfuggire ai tentacoli della crisi.

Soldi con i lombrichi – Alessandro Gandolfi, 28 anni di Pegognaga. Lavora con il padre nell’allevamento di vacche da latte di famiglia, ma ha aggiunto un nuovo ramo d’azienda: utilizzando una parte dei liquami zootecnici, produce humus da lombrichi che poi vende nel circuito del florovivaismo. Per realizzare l’operazione bisognava riuscire ad estrarre la parte solida (la paglia) dai liquami: così Gandolfi ha inventato un macchinario apposito. Così il liquame si trasforma in una risorsa e, tra l’altro, diventa più facile rispettare la direttiva nitrati.

La comunicatrice melonaia – Francesca Nadalini, 33 anni di Sermide, ha una laurea in scienze della comunicazione. Ma ha scelto un’altra strada: vendere i meloni dell’azienda di famiglia. Così ha allestito una rete commerciale che piazza prodotti in Svizzera, Austria, Germania, Croazia, Inghilterra, Olanda, Francia e Danimarca. Ogni anno produce 50mila quintali con il marchio Natalini Gold, la cui qualità è garantita da un sistema di selezione che assicura il corretto grado zuccherino di ogni singolo melone.

Birra alle erbe amare – Enrico Treccani, 28 anni, di Castel Goffredo, ha trasformato l’azienda di famiglia nell’agribirrificio Il Luppolajo. Tra le quattro linee di produzione, una (la “Castellana”) sfrutta le erbe amare di Castel Goffredo, che così saltano dal tortello alla birra.

Serre hi-tech – Mattia Gandini, 25 anni di Guidizzolo, è specializzato nei pomodori da consumare freschi, con tre varietà commercializzate in esclusiva per il mercato italiano della grande distribuzione e della ristorazione. La coltivazione è in serre completamente informatizzate e avviene con tecniche fuori suolo.

Caseificio fatto in casa – fratelli Gilmar e Gildo Dolfini, 39 e 27 anni, di Guidizzolo. Un mini-caseificio fai da te che produce un ampio paniere a base di latte: yogurt, gelato, latte pastorizzato in bottiglia, panna cotta, budino, mozzarella, ricotta, scamorza, caciotta cotta e scamorza. Per loro la vendita è solo a chilometri zero tra lo spaccio a fianco del caseificio e i mercati e le botteghe di Campagna amica, la rete del Made in Italy di Coldiretti. Consorzio per l’export.

Giulia Caramaschi – la responsabile organizzativa di Gourm, braccio operativo del consorzio 3P che ha sede a Pegognaga. Anche grazie al suo lavoro ogni anno 23 aziende riescono a piazzare 40 prodotti in giro per il mondo: il fatturato è di sette milioni di euro. Via internet si fa pubblicità e si ricevono gli ordini dei clienti, poi ci si affida ai corrieri.

Info: http://www.oscargreen.it

fonte: gazzetta di mantova, 25 giugno 2012

Premio per l`Agricoltura Sociale – Promuovere le buone pratiche

Città del Bio (associazione che raccoglie quasi duecento amministrazioni italiane ed europee, unite per promuovere l`agricoltura biologica, come fatto non solo “colturale”, ma anche “culturale”) indice il primo Premio Nazionale per l`Agricoltura Sociale, in collaborazione con l’Associazione Anci-Res Tipica e con il patrocinio della Città di Torino.

Al Premio possono partecipare tutte le realtà dell’agricoltura sociale impegnate nelle seguenti attività: agricoltura sociale nelle istituzioni penitenziarie, agricoltura sociale per il ripristino della legalità, agricoltura sociale con utilizzo degli animali in funzione terapeutica e/o per il lavoro agricolo, con particolare attenzione ai processi di innovazione nella filiera agroalimentare. Prevista una sezione del premio indirizzata a premiare l’utilizzo sociale dell’agricoltura da parte degli Enti Locali.

L’attività agricola, condotta con modalità eco-sostenibili, offre molte opportunità di lavoro per quanti appartengono a categorie troppo spesso escluse dai cicli produttivi, come persone diversamente abili, donne in difficoltà, immigrati, minori a rischio, anziani, ex carcerati. Il Premio si inserisce nelle attività promosse dall’associazione Città del Bio per creare un legame forte tra i nuovi stili di vita, proposti da produttori biologici, gruppi di acquisto, botteghe del commercio equo e solidale, banche del tempo e le scelte di “governo di un territorio”, promosse dall’ente locale di prossimità.

Le realtà (società e enti) interessati a partecipare dovranno far pervenire entro e non oltre il 20 maggio 2012, all’indirizzo email: info@cittadelbio.it , oppure via fax al n. 011 – 780.81.66 una scheda riassuntiva del progetto che si vuole candidare al premio, secondo quanto specificato sul bando scaricabile dal sito www.cittadelbio.it

info:  Città del Bio, Ufficio stampa – www.cittadelbio.it

scarica: Bandomodulo e liberatoria