Milano – AGRICOLTURA SOCIALE: STATO DELL’ARTE, OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE, LE PERSONE E I TERRITORI”

minoprioAncora un’azione di informazione sull’agricoltura sociale.

Questa volta siamo a Milano per un incontro finalizzato alla presentazione dello stato dell’arte della Agricoltura Sociale ed in particolare delle opportunità proprie della fattoria sociale, allo scopo di incentivare e sostenere quelle realtà agricole che svolgono o si accingono a svolgere un doppio servizio alla collettività: attraverso una concreta attività produttiva dare un’opportunità concreta a persone svantaggiate e a rischio marginalizzazione, attraverso percorsi di recupero psico-sociale e inserimento lavorativo.

Programma: 09.00 – 09.30: Registrazione dei partecipanti 09.30 –10.30: Stato dell’Arte dell’Agricoltura Sociale normative nazionali e regionali (Forum Lombardo Agricoltura Sociale) 10.30 – 12.30: Bio Agricoltura Sociale: una comunità e il suo territorio (a cura di Stefano Frisoli Presidente AIAB Lombardia) 12.30 – 13.00: Dibattito.

L’incontro promosso dalla Fondazione Minoprio, si terrà Sabato 9 febbraio 2013, presso la sede di AIAB (Associazione Italiana di Agricoltura Biologica) a Milano in Via P.L. Da Palestrina, 9.

Info: Fondazione Minoprio, Giovanni Rossoni Tel.: 031-900224 (int. 217) E-mail: g.rossoni@fondazioneminoprio.it – per Associazione Italiana di Agricoltura Biologica, Eugenio Secchi Tel.: 02/67.100.659 – E-mail: aiab.lombardia@aiab.it http://www.fondazioneminoprio.ithttp://www.aiab.it

Esperienze italiane di agricoltura sociale: Regione Toscana

Ha riscosso un grande successo il bando sull’agricoltura sociale lanciato dalla Regione Toscana nello scorso mese di maggio.

I risultati di questa prima edizione del bando, finalizzato all’inserimento in attività rurali di persone che hanno una disabilità o uno svantaggio, sono stati presentati lo scorso 30 ottobre 2012.

La caratteristica che rende unico in Europa il bando e l’esperienza della Toscana riguarda il fatto che in altre regioni il contributo viene erogato alle aziende perchè assumano la persona con disabilità: con questo bando invece  il contributo viene erogato direttamente all’interessato.

I numeri del primo progetto di agricoltura sociale.

  • Complessivamente le domande arrivate alla Regione Toscana sono 131.
  • Le persone con disabilità o svantaggio che potranno essere inserite nel lavoro in una azienda o in una cooperativa agricola sono 356.
  • Fra queste 44 hanno problemi di autismo mentre 236 hanno malattie o problemi di carattere psichiatrico.
  • Altre 45 persone hanno problemi di tossicodipendenza, 15 hanno scontato un periodo di carcere, altre 16 hanno avuto o hanno svantaggi di altro genere.
  • Fra quanti partecipano al progetto sull’agricoltura sociale vi sono 12 minori di 18 anni, 153 giovani fra i 18 e i 30 anni, 86 fra i 31 e i 40 anni, 64 fra i 41 e i 50 anni e 41 persone hanno più di 50 anni.

Anche la durata del progetto varia.

  • 100 persone hanno presentato domanda per un progetto da 1 anno,
  • 23 di due anni
  • 233 di tre anni.

Il bando (decreto dirigenziale n° 1684 del 17/04/2012) era volto a finanziare “progetti di accoglienza di persone con disabilità e/o svantaggio, per il miglioramento della loro autonomia e capacità tramite lo svolgimento di esperienze in attività rurali.”

fonte: Regione Toscana, Agricoltura – http://www.regione.toscana.it

Conosciamo meglio i relatori del convegno Mantova Agricoltura Sociale – Rete Fattorie Sociali

Rete Fattorie Sociali partecipa al convegno sull’agricoltura sociale di Mantova del 5 ottobre.  Marco Di Stefano ci parlerà di: “Proposte di legge e modelli per lo sviluppo dell’agricoltura sociale“.

COS’E’  E COSA FA  LA RETE FATTORIE SOCIALI?

La Rete Fattorie Sociali è una Rete di agricoltori, operatori sociali e culturali, ricercatori, dirigenti di cooperative e di associazioni, animatori di sviluppo locale.

L’obiettivo di Rete Fattorie Sociali è quello di espandere un’agricoltura responsabile, in grado di rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini.

Le organizzazioni promotrici intendono perseguire i seguenti obiettivi:

  • la riproduzione dei valori di solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto, nonché del patrimonio storico, architettonico, culturale e creativo, che rendono tipica la ruralità;
  • nuove forme di welfare che valorizzino le specificità e le risorse delle aree rurali;
  • l’integrazione tra l’attività produttiva agricola e l’offerta di servizi culturali, sociali, educativi, assistenziali, sanitari, formativi e occupazionali, a vantaggio di soggetti deboli, in particolare di portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, anziani, bambini e adolescenti, nonché di aree fragili, in particolare aree agricole urbane e periurbane, territori di collina e di montagna e centri isolati;
  • collaborazioni tra imprese agricole, soggetti del terzo settore e istituzioni pubbliche per migliorare la qualità della vita e l’integrazione sociale dei soggetti svantaggiati e delle aree difficili;
  • legami forti con il mondo del consumo critico e coi gruppi di acquisto solidale;
  • progetti di ricerca, sperimentazione e diffusione di innovazioni per favorire lo sviluppo sostenibile nelle aree rurali, nonché per diffondere modelli d’uso e di valorizzazione delle risorse produttive, ambientali e culturali delle aree rurali, mediante le quali soggetti con bisogni e risorse diversificate trovino risposte di qualità alle loro esigenze.

Sul sito della Rete Fattorie Sociali potete trovare: Linee Guida per progettare inziative di Agricoltura Sociale. Il volume è stato realizzato nell’ambito del progetto INEA “Promozione dellacultura contadina” finanziato dal Mipaaf, coordinato da Francesca Giarè. Il testo è stato redatto da Alfonso Pascale, allora Presidente della Rete Fattorie Sociali (relatore del convegno di Mantova del 5 ottobre 2012)

Info: Rete fattorie Sociali – http://www.fattoriesociali.com