Il più bel regalo che potevamo trovare sotto l’albero

#bellestorie! Regione Lombardia ha approvato la legge regionale n.35 Disposizioni in materia di agricoltura sociale. Ci piace raccontarlo perché il Centro Polivalente Bigattera fonda il suo metodo sui valori e i principi dell’#agricolturasociale dal 1986!
Questo per noi è un passaggio importante e lo consideriamo il più bel regalo che potevamo trovare sotto l’albero.
Tra le informazioni che più ci piacciono, citiamo la definizione che Regione Lombardia dà di agricoltura sociale, art.2 c. a) «agricoltura sociale» l’insieme delle attività condotte con modalità ecosostenibili e con etica di responsabilità verso la comunità e l’ambiente dagli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile che, in forma singola o associata tra loro o con cooperative e imprese sociali come definite dall’articolo 1 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112 (Revisione della disciplina in materia di impresa sociale, a norma dell’articolo 2, comma 2, lettera c) della legge 6 giugno 2016, n. 106), organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale, fondazioni, nonché altri soggetti pubblici e privati, integrano in modo sostanziale, continuativo e qualificante l’attività agricola con attività sociali finalizzate a generare benefici inclusivi, a favorire percorsi abilitativi e riabilitativi, a sostenere l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate o a rischio di marginalizzazione e a favorire la coesione sociale in ambito locale, con una delle attività di cui all’articolo 3, comma 1
TESTO INTEGRALE
Disposizioni in materia di agricoltura sociale
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Al nuovo anno scolastico in Bigattera

Eccoci arrivati al 12 settembre, che segna la fine dell’estate per i nostri allievi del Centro Polivalente Bigattera, l’inizio di un nuovo anno, tante sfide ed emozioni. L’orto in campo, le serre e il laboratorio di cucina sono pronti per accogliere i nuovi arrivati e gli allievi senior. Durante l’anno ci saranno eventi, come il catering per il Rotary Club che vi abbiamo raccontato quest’estate, attività a contatto con il territorio, laboratori speciali come quello dedicato all’intercultura: vi racconteremo tutto, perché dietro le nostre attività, come per esempio la vendita delle composizioni floreali di natale o dei cesti di ortaggi che arrivano nelle nostre case ogni mese ci sono cuori e mani operose.

Questo è il momento migliore per ricordarci chi siamo e qual è il nostro punto di vista sull’apprendere facendo #agricolturasociale con un’infografica e qualche foto.

Centro Polivalente Bigattera Mission

Chiara Delfini

Esperienze italiane di agricoltura sociale: Regione Toscana

Ha riscosso un grande successo il bando sull’agricoltura sociale lanciato dalla Regione Toscana nello scorso mese di maggio.

I risultati di questa prima edizione del bando, finalizzato all’inserimento in attività rurali di persone che hanno una disabilità o uno svantaggio, sono stati presentati lo scorso 30 ottobre 2012.

La caratteristica che rende unico in Europa il bando e l’esperienza della Toscana riguarda il fatto che in altre regioni il contributo viene erogato alle aziende perchè assumano la persona con disabilità: con questo bando invece  il contributo viene erogato direttamente all’interessato.

I numeri del primo progetto di agricoltura sociale.

  • Complessivamente le domande arrivate alla Regione Toscana sono 131.
  • Le persone con disabilità o svantaggio che potranno essere inserite nel lavoro in una azienda o in una cooperativa agricola sono 356.
  • Fra queste 44 hanno problemi di autismo mentre 236 hanno malattie o problemi di carattere psichiatrico.
  • Altre 45 persone hanno problemi di tossicodipendenza, 15 hanno scontato un periodo di carcere, altre 16 hanno avuto o hanno svantaggi di altro genere.
  • Fra quanti partecipano al progetto sull’agricoltura sociale vi sono 12 minori di 18 anni, 153 giovani fra i 18 e i 30 anni, 86 fra i 31 e i 40 anni, 64 fra i 41 e i 50 anni e 41 persone hanno più di 50 anni.

Anche la durata del progetto varia.

  • 100 persone hanno presentato domanda per un progetto da 1 anno,
  • 23 di due anni
  • 233 di tre anni.

Il bando (decreto dirigenziale n° 1684 del 17/04/2012) era volto a finanziare “progetti di accoglienza di persone con disabilità e/o svantaggio, per il miglioramento della loro autonomia e capacità tramite lo svolgimento di esperienze in attività rurali.”

fonte: Regione Toscana, Agricoltura – http://www.regione.toscana.it