ERASMUS+ DALL’UNGHERIA PER IMPARARE L’AGRICOLTURA SOCIALE IN BIGATTERA – STORIA DI PAROLE E IMMAGINI

Il bello della Bigattera è che può offrire esperienze per tutte le stagioni della vita. Così quando la fondazione educativa WEXEdU  ci ha chiesto di partecipare al progetto nell’ambito del progetto Erasmus+ “Studying the methodology of work based learning and puttingit into practice in case of disabled and disadvantaged  students”, abbiamo accettato con entusiasmo. Ne abbiamo parlato anche sulla nostra pagina Facebook.

Tutto è iniziato il 6 giugno 2016 con l’arrivo del primo gruppo di ragazzi dall’Ungheria, più precisamente dalla bella città di Szentendre, a pochi kilometri da Budapest. Le allieve trascorrono le giornate con gli allievi del campus autunnale e tutti sono chiamati a contribuire alle attività della giornata, secondo le proprie potenzialità, seguendo le produzioni in campo o in serra e realizzando le preparazioni in laboratorio di cucina professionale.

Il primo gruppo composto dall’insegnante Auróri-Kalácska Beatrix  ha visto coinvolti tre allievi: David Christopher, Jóó Zoltán Ákos, Pintér Tamás. Sono stati accolti nel gruppo del campus estivo ed hanno potuto collaborare in serra, in campo ed in cucina con ortaggi stagionali e docenti professionali. curiosi e partecipativi, hanno visitato il CFP For.Ma in via Gandolfo, in una bella giornata estiva e è stata offerta loro un’esperienza culinaria: un pranzo in un locale tipico della città. E’ stato un gruppo aperto e disponibile a tutte le attività proposte, molto curiosi di conoscere la nostra Italia, ci hanno raccontato di aver visitato ogni pomeriggio una città diversa: Verona, Parma, Bologna, Milano, Ferrara. Prima di salutarci ci hanno lasciato qualche omaggio della bella Ungheria. anche la direttrice di WEXedU Fábiánné Oszkó Hajnalka è passata a salutarci ed ha parlato con noi di nuovi progetti per il 2017.

Il secondo gruppo è arrivato a luglio ed ha fatto esperienza di agricoltura sociale per quattro settimane insieme alle insegnanti Illés Erika e Eckensberger Tünde. Per la prima volta in Italia il gruppo di studenti era composto da Sűkősd Melinda Boglár, Licsik Gergő, Jeroskovits Krisztián. Non potevano non vedere il mare, così un week end ci hanno raccontato di aver raggiunto la riviera emiliana. Hanno partecipato alle attività in Bigattera ed hanno fatto visitato la Latteria Sociale Mantova e la Cantina Bertagna, per scoprire le produzioni tipiche del territorio.

Le quattro allieve del terzo gruppo sono: Edina, Lívia Evelin, Dzsenifer, Brigitta. Fanno parte del terzo gruppo, arrivato dall’Ungheria il 1 ottobre. Insieme alla docente Szilvia sono state accolte dalla coordinatrice della Bigattera Albertina Chirico e resteranno in Bigattera quattro settimane. Durante la prima settimana, il gruppo ungherese ha collaborato alle attività in serra e trasformato ortaggi e frutta di stagione in mostarde, marmellate e conserve, affiancati dai docenti di laboratorio. Insieme alla Bigattera hanno vistato molte aziende del territorio: Ortoflorovivaismo Benetazzo, Ortofrutta Bignotti e Azienda vitivinicola Bertagna, nella bella zona di Cavriana, sui colli dell’alto mantovano. E’ un gruppo affiatato e gentile, che per alcuni giorni alla settimana è stato ospite anche del CFP For.Ma a Mantova, per frequentare le lezioni del laboratorio di cucina professionale.

Si conclude con il terzo gruppo arrivato a ottobre, il percorso di scambio europeo che ha coinvolto in tutto 12 allievi e 5 docenti della fondazione WEXEdU nella città di Szentendre in Ungheria. Allievi e studenti hanno vissuto un’esperienza formativa e pratica in agricoltura sociale presso il centro polivalente Bigattera, sezione di For.Ma Mantova – Azienda Speciale della Provincia di Mantova.

L’ultima visita organizzata, grazie alla disponibilità della latteria San Martino, è stata il 19 ottobre. Perché abbiamo creduto fosse importante raccontare la nostra tradizione che è anche  una delle produzioni più tipiche del nostro territorio, riconosciuta in tutto il mondo: il parmigiano reggiano.  Il gruppo ha seguito tutte le fasi della lavorazione che parte dal latte per arrivare alla stagionatura delle forme. uno spettacolo unico da proteggere e valorizzare.

Uno sguardo all’abbazia del XI secolo di San Benedetto Po non poteva mancare, a conclusione della giornata a esplorare le zone del basso mantovano. Monastero, refettorio, museo civico, tutto parla di storia e di tradizione.

 

Fare agricoltura sociale in Erasmus+ significa anche incontrare nuove persone e conoscere nuove culture. Significa imparare insieme a prendersi cura della terra e di ciò che la circonda, superando le barriere linguistiche e le differenze.

©Chiara Delfini

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...