Verde progettato appositamente a scopo curativo

imagesIn che misura un giardino può davvero aiutare a guarire?

In America gli healing gardens (verde progettato appositamente a scopo curativo) sono una realtà diffusa da due decenni.

In Italia, fino a poco tempo fa non se ne parlava neppure. Ma qualcosa sta cambiando. Ci sono convegni, pubblicazioni, blog. E un’attenzione crescente da parte delle istituzioni più illuminate: piccoli centri locali ma anche strutture gigantesche come l’Istituto Nazionale dei Tumori e il Neurologico Besta di Milano.Questo è quanto riferisce il professor Giulio Senes, ricercatore alla Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano e direttore del corso di perfezionamento in “progettazione del verde nelle strutture di cura”.

Sta cambiando il concetto di medicina: ora ci si prende in carico l’individuo e il suo benessere a 360 gradi. Non è un caso che nel suo progetto per la «fabbrica della salute», che sorgerà nell’area ex Falck di Sesto San Giovanni, Milano, Renzo Piano abbia posto al centro la «fragilità dell’uomo nel momento della malattia». Lo scopo dell’architettura è di offrire alla sofferenza quella dignità della persona troppo spesso sacrificata da strutture afflitte da gigantismo. Nella nuova realtà ospedaliera, pronta dopo il 2016, laboratori e sale chirurgiche saranno sottoterra e ogni camera avrà una piccola finestra sporgente sul parco. Anche dal letto si godrà la vista sul verde: sugli alberi d’alto fusto ma anche sugli orti, che oggi  sono parte integrante del processo di cura.

Questa certezza sul ruolo chiave del verde per la cura dei malati deve molto agli studi del dottor Roger Ulrich, fondatore del primo centro interdisciplinare tra medicina e architettura all’Università del Texas e pioniere della ricerca sui giardini curativi.

Per dieci anni, Ulrich ha portato piante nelle camere d’ospedale, spostato letti per garantire una vista sull’esterno, allestito pareti con immagini naturalistiche. Alla fine ha raccolto una tale quantità di dati da poter affermare, con sicurezza, che i pazienti che avevano accesso alla natura tornavano in salute più velocemente rispetto agli altri.

Altri esempi di verde curativo:

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