Ricerca studenti Corso di Laurea Educatore Professionale Mantova. Problemi e prospettive dell’agricoltura sociale

Ricerca a cura di Arianna Di Donato, Cecilia Marinelli, Ivica Matkovic, Nicole Tellini (studenti dell’Università degli Studi di Brescia – Facoltà di Medicina e Chirurgia – iscritti al II anno del Corso di Laurea Educatore Professionale Sanitario, sede di Mantova). Maggio – Giugno 2012

Problemi e prospettive dell’agricoltura sociale

L’agricoltura sociale è un ambito di ricerca dell’economia agraria. Gli studiosi sono consapevoli di operare nel campo dell’economia e si rendono conto della strettissima connessione tra sociologia rurale, sviluppo locale ed economia agraria. Altrettanto ovvia è in essi la consapevolezza del legame tra economia e ambiente e qualità della vita. Secondo alcune concezioni della scienza non esiste o non dovrebbe esistere alcuna distinzione fra economia ed ecologia; la prima nel senso del suo significato non solo etimologico, di leggi che regolano il funzionamento dell’ambiente e la seconda anch’essa non solo nel senso del suo significato etimologico di sapere, scienza o conoscenza dell’ambiente. La visione sistemica applicata all’economa è recente ma in rapida espansione su diversi fronti, con molteplici contributi ed anche approdi diversi, ma con un unico obiettivo: affrontare la sincronica crisi socio-economico-ambientale, obiettivo che su traduce in istanze per modelli di società e di sviluppo alternativi anch’essi. Una concezione, questa, che nasce dall’eco-sociologia e dall’eco-psicologia, frutto dell’incontro tra ecologia profonda, psicologia umanistica, Teoria di Gaia (l’Ipotesi Gaia di Lovelock) e visione sistemico – evolutiva che sottolinea l’importanza dell’uomo e dei suoi micro o macro interventi . Fra gli impegni dell’eco-sociologia e dell’eco-psicologia c’è quello di condurre un percorso di crescita atto a far prendere coscienza del senso di ben più vasti orizzonti che vanno ben oltre le matematiche utilitaristiche e consumistiche.

L’agricoltura come ambiente di sostegno finalizzato a percorsi socio-terapeutici e riabilitativi o all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale non è casuale. Le attività agricole presentano infatti alcune peculiarità su cui vale la pena soffermarsi.

  • Una caratteristica che rende l’azienda agricola e quindi la fattoria sociale contesto potenzialmente inclusivo per soggetti fragili riguarda l’organizzazione della struttura di produzione, in quanto l’azienda agricola si caratterizza per una duttilità ed una versatilità che difficilmente si riscontrano in unità produttive di settori non agricoli.
  • Diversi altri aspetti rendono l’attività agricola assolutamente unica nei percorsi di inclusione di soggetti deboli, come:
  1. il senso di responsabilità che matura quando ci si prende cura di organismi viventi,
  2. i ritmi di produzione non incalzanti,
  3. la distensione che caratterizza la cura delle piante,
  4. l’assoluta mancanza di aggressività di molti animali da allevamento,
  5. la varietà dei lavori, quasi mai ripetitivi,
  6. la consapevolezza che tutti, anche coloro che svolgono funzioni minori o marginali, sono partecipi del risultato finale, in quanto concorrono al conseguimento di un bene alimentare, la cui utilità è agevolmente riconoscibile.

Un ulteriore aspetto che va oltre la dimensione terapeutico – riabilitativa è quello che caratterizza il rapporto tra operatore e prodotto finale. I prodotti che si ottengono dalle attività agricole non portano i segni di eventuali difficoltà delle persone che hanno contribuito al processo produttivo; proprietà di estremo interesse anche per le potenzialità di commercializzazione che i prodotti dell’agricoltura sociale presentano.

Agricoltura sociale = attività agricole portate avanti da aziende, molto spesso di tipo cooperativo, che impiegano manodopera a vario titolo svantaggiata, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di promuovere l’inclusione sociale e lavorativa. Tutte quelle esperienze e quei progetti che coniugano agricoltura e sociale, con particolare riferimento all’inserimento socio – terapeutico, educativo e lavorativo di soggetti socialmente vulnerabili, a rischio di marginalizzazione, ma anche l’organizzazione di servizi quotidiani per gli abitanti locali, giovani o anziani. Fattoria sociale = espressione che può riferirsi sia ad esperienze imprenditoriali come imprese agricole no- profit, sia a realtà promosse da soggetti del terzo settore, che non hanno nessuna connotazione imprenditoriale agricola, come molte associazioni umanitarie.

2 agosto 2012. La ricerca continua. Appuntamento a domani per un altro capitolo.

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