Ricerca studenti Corso di Laurea Educatore Professionale Mantova. Responsabilità sociale delle imprese in Agricoltura Sociale

Ricerca a cura di Arianna Di Donato, Cecilia Marinelli, Ivica Matkovic, Nicole Tellini (studenti dell’Università degli Studi di Brescia – Facoltà di Medicina e Chirurgia – iscritti al II anno del Corso di Laurea Educatore Professionale Sanitario, sede di Mantova). Maggio – Giugno 2012

Responsabilita’ sociale delle imprese in Agricoltura Sociale

Il contesto produttivo agricolo è eterogeneo e il percorso delle RSI che l’imprenditore può adottare deve essere graduale e basato sull’uso di concetti e strumenti legati alle proprie specificità di comparto. Negli ultimi anni, si sono verificati diversi fenomeni interessanti che sono diventati elementi caratterizzanti i processi produttivi nei singoli comparti: ci si riferisce, in particolare, alle disposizioni normative che delineano il quadro dei vincoli e delle responsabilità di un’impresa, agli elementi etici, al riconoscimento del ruolo delle istituzioni, all’importanza della reputazione aziendale e alle regole imposte dal mercato.

L’immagine di un’azienda o di un prodotto è associata a una figura o a un processo di produzione che se, da un lato attira i consumatori, dall’altro, può dar luogo a comportamenti opportunistici da parte dei diversi operatori presenti nella filiera.

L’adozione di marchi e l’adesione di sistemi di certificazione o di produzione bio sono modalità diverse per perseguire contemporaneamente un vantaggio competitivo e un aumento di reputazione aziendale ma la presenza di asimmetrie informative può causare difficoltà nelle decisioni d’acquisto dei consumatori, e se manca la fidelizzazione, rischia di essere vanificato l’intero processo di costruzione di un sistema di certificazione.

La politica comunitaria e nazionale in materia di qualità e di sicurezza alimentare punta ad assicurare un livello elevato di tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori in relazioni agli alimenti, attraverso l’applicazione di sistemi di garanzia, di comunicazione, di osservazione e di vigilanza connessi alle tecniche produttive e alla conoscenza del prodotto alimentare.

La percezione pubblica, influenzata dalle emergenze sanitarie degli ultimi anni e dagli allarmismi dei media, ha generato una progressiva perdita di fiducia e la tendenza ad attribuire a episodi particolari un significato universale; i maggiori rischi sanitari sono, in realtà di origine batterica per cui anche una semplice indicazione riguardo alla manipolazione e alla conservazione domestica degli alimenti sulle confezioni può essere una forma di responsabilità sociale.

La responsabilità sociale nel sistema agroalimentare, allora, diventa un impegno a fornire al consumatore informazioni sempre più accurate, comprensibili e utili sulla qualità dei prodotti alimentari e dei processi produttivi, in modo che ciascuno possa fare delle scelte informate e consapevoli riguardo alla propria alimentazione. Ogni impresa in quanto operante in una società con cui scambia risorse, beni e servizi deve riconoscere la propria responsabilità sociale e costruire una “cultura della qualificazione” sui principi del vivere sano, del rispetto dell’ambiente, della qualità dei prodotti e della consapevolezza dell’identità culturale trasmettendola alla comunità attraverso politiche commerciali che coniughino il profitto con le esigenze del territorio.

30 luglio 2012. La ricerca continua. Appuntamento a domani per un altro capitolo.

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