Agricoltura sociale – Ricerca realizzata da alcuni studenti del Corso di Laurea Educatore Professionale Sanitario, Mantova

Dusanka Badovinac, “There is no blue without yellow…”

Agricoltura sociale – Introduzione al tema

Ricerca a cura di Arianna Di Donato, Cecilia Marinelli, Ivica Matkovic, Nicole Tellini (studenti dell’Università degli Studi di Brescia – Facoltà di Medicina e Chirurgia – iscritti al II anno del Corso di Laurea Educatore Professionale Sanitario, sede di Mantova)

Maggio – Giugno 2012

Prima parte.  Nella storia…

Gheel, popoloso villaggio del Belgio centrale, all’inizio dell’Ottocento divenne famoso perché centinaia di persone con problemi psichici, venivano affidati dai loro parenti a famiglie che vi abitavano; queste ospitavano nelle loro fattorie 1 o 2 (raramente 3 o più) malati per volta. Gli “alienati”, com’erano chiamati allora i malati mentali, partecipavano alla vita e al lavoro delle famiglie ospitanti. Ciò che più colpiva i medici che visitavano il villaggio era la constatazione che questi alienati tenuti liberi non erano pericolosi ne’ per loro ne’ per la comunità. Gheel ospitava un numero tutt’altro che trascurabile di persone con disabilità mentale: dai 400 ai 500 ospiti nel 1821, si passò circa a 800 a metà del secolo.

Nella colonia agricola di Clermont-Ferrand, cittadina francese, veniva adottato il modello della fattoria distaccata dall’ospedale psichiatrico, dove i ricoverati erano occupati nelle varie mansioni agricole nella convinzione che la vita e il lavoro nei campi costituissero un prezioso metodo curativo e di benessere per gli “alienati”.

ll Ritiro di York, in Inghilterra, era stato fondato nel 1796 da Samuel Tuke (esponente di un’aggregazione religiosa che fin dal secolo precedente si era occupata di persone con problemi di mente). Il Ritiro era una casa di campagna dove gli “alienati” avevano la possibilità di vivere all’aria aperta e coltivare orti e giardini in contatto con il mondo esterno, ricavandone indubbi benefici per le proprie condizioni di salute.

25 luglio 2012. La ricerca continua. Questo è solo l’inizio.

Appuntamento a domani per un altro capitolo.

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