Le coltivazioni della Bigattera – SPINACIO

27 giugno 2012 – SPINACIO ( FAM. CHENOPODIACEAE)

La produzione dello spinacio è concentrata nei mesi autunnali ed invernali, quando le quotazioni di mercato raggiungono valori interessanti per le aziende orticole; il 90% del prodotto viene indirizzato al mercato nazionale ed il rimanente esportato.

Terreno e concimazione – Lo spinacio è specie a basse esigenze termiche e buona tolleranza al freddo nella fase di rosetta Richiede un terreno fresco, permeabile e ben drenato.

Semina – La semina può essere fatta a spaglio oppure a meccanicamente.

Cure colturali – Per una rapida crescita richiede condizioni di umidità elevate e costanti; pertanto è opportuno ricorrere all’irrigazione in caso di andamento climatico avverso alla semina e durante le prime fasi della crescita anche per evitare fenomeni di prefioritura.

Raccolta – La raccolta comincia 40-60 giorni dalla semina nelle colture primaverili; si può effettuare la sfogliatura oppure la raccolta dell’intera pianta; la radice viene tagliata appena al di sotto delle foglie; La produzione si aggira intorno ai 200 quintali ad ettaro.

Varietà – La distinzione delle varietà viene fatta in base alla destinazione del prodotto ( mercato o industria), alla forma del lembo fogliare ( larga, arrotondata, allungata) e all’intensità del colore ( verde o verde scuro).

Avversità – Lo spinacio è una pianta abbastanza rustica; infatti non sono molti i parassiti in grado di attaccarla nel periodo autunno-invernale, quando le temperature sono relativamente basse; tuttavia esistono parassiti vegetali che determinano marciumi alle radici e al colletto. Le principali avversità sono la Peronospora (comparsa sulle foglie di ampie macchie clorotiche che portano le foglie ad accartocciarsi e al disseccamento), l’Antracnosi ( comparsa sulle foglie di aree necrotiche che imbruniscono sempre più)e la Cladosporiosi ( comparsa di maculature tondeggianti di colore bruno – grigiastro). Tra i virus che possono attaccare lo spinacio ci sono il Virus del cetriolo, il Virus del mosaico e il Virus del giallume della bietola (questi virus sono trasmessi dagli afidi). I parassiti animali più dannosi comprendono, oltre agli afidi, le nottue, le lumache e la mosca.

Info: Centro Polivalente Bigattera di Mantova.

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